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Italia nostra/ La piazza e le piazzate

 





Noi eravamo in piazza, ieri, nonostante il pancione di otto mesi. Anzi: grazie al pancione di otto mesi. Perché quando si porta il futuro in grembo, ci si preoccupa ancora di più che sia sano, onesto, ricco dei valori in cui crediamo.
Piazza Navona non era un covo di maleducati: era un'agorà civilissima, pacifica e critica. Fa malissimo leggere i resoconti della manifestazione, fa ancora peggio guardare i telegiornali. E' successo ancora una volta quanto denuncia Marco Travaglio: i fatti - il malessere di 50mila persone radunate per dare voce al proprio disagio - scompaiono per lasciare il campo alle opinioni dei soliti noti, alle piazzate dei potenti. Così in Tv e sui quotidiani impazza la corsa alla dichiarazione di chi non c'era, l'orda dei Commentatori indignati. E dell'adunata restano soltanto le frasi a effetto, i picchi di esasperazione trasformati in invettive dall'assenza del contesto.

Non c'è traccia della protesta civilissima contro la norma blocca-processi e contro lo scambio - quello sì, vergognoso - sul lodo Alfano. Si smarrisce il senso della delusione nei confronti del Pd, accusato a ragione di non fare la dovuta opposizione. Non si comprendono le espressioni colorite di Sabina Guzzanti (riprendiamo qui le due parti del suo intervento disponibili su YouTube), perché nessuno racconta il nocciolo del suo intervento: la rabbia contro il trattamento che il premier in carica riserva alle donne. Noi siamo d'accordo con lei: la nomina di Mara Carfagna a ministro delle Pari opportunità è "uno sfregio". Dove sta lo scandalo? Non sanno tutti che l'unico merito della ministra sta nella sua bellezza e nel favore che gode presso Berlusconi? A che servono altre intercettazioni pruriginose?

La giornata di oggi ci ha confermato la lontananza dei Palazzi - della politica e dei media - dalla piazza di ieri. In mezzo, purtroppo, ci sono milioni di italiani inerti e inetti, abbarbicati intorno ai propri micro-interessi da quattro soldi, poveri illusi contenti di non pagare l'Ici senza accorgersi che i fondi andranno trovati e tagliati altrove, ignoranti privi di senso civico, individualisti convinti che la comunità non esista.
A noi 50mila lasciate la piazza, almeno. Avete già rubato tutto il resto.

L'articolo del Clarin sulle intercettazioni italiane a luci rosse citato dalla Guzzanti

La lettera della Guzzanti al Corriere della Sera

Pubblicato il 9/7/2008 alle 15.54 nella rubrica Italia nostra.

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