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Femminismi/ Rattusi al potere



Dev'essere dura la vita delle donne che frequentano certi ambienti.
Bollate come pazze dal premier che telefona per far loro ottenere una particina in una fiction che non ricorderà nessuno.
Ridotte al lumicino dopo festini a base di sesso e cocaina con gli onorevoli.
Nominate ministri senza avere un briciolo di competenza, soltanto in virtù dell'essere strafighe.
Obbligate a fare sesso con portavoci molto poco piacenti per "sfondare", ovvero (!) per arrivare a sposarsi con miliardari ex play-boy un tempo affascinanti oggi cascanti.
"Creature" di. Amiche di. Amanti di. Protette di.
Costrette a sopportare continui commenti piccanti, battute pseudo-salaci da sfigati (d'alto bordo, ma sempre sfigati). A casa della nostra metà femminile, nell'ameno Sud Pontino che lo ha mutuato dal napoletano, li chiamano "rattusi" (per una bella spiegazione del termine leggete qui). Trattasi di uomini, per lo più over 50, dotati di occhi porcini e mani leste, altrimenti detti "viscidoni", che altro non vedono nell'universo femminile che paradisiaci concentrati di culi, tette, pelli levigate e capelli setosi: elisir di giovinezza in carne e ossa, facilissimi da mandar giù se si dispone di potere. Ma che diciamo potere! Basta un micro-incarico, un posticino da usciere o impiegato in un luogo strategico, un sottosegretariato, una poltrona in Consiglio regionale, un teleromanzo da dirigere, un amico di un amico che fa il casting per un varietà.

La carica dei rattusi al potere - guai a chiamarli "magnaccia", guai (la Finocchiaro s'indigna di nuovo e, dati i precedenti, abbiamo capito che ci è) - arriva a farci rimpiangere i democristiani della prima ora, i preti laici, i padri di famiglia che facevano i diaconi in parrocchia. Resta un dubbio: è il potere a fare il rattuso o il rattuso a conquistare il potere? Nell'Italia del 2008 propendiamo per la seconda. Consci che con i rattusi al comando muore il mito del maschio italico, sopraffatto da ometti tinti e goffi, da trapianti di capelli e quintali di cerone, da abbronzature artificiali, scarpe col tacco e sorrisetti ammiccanti. Sia chiaro: mica è solo il Berlusca. La rattusaggine dilaga a destra e a sinistra.
Fossimo nei vitelloni scenderemmo in piazza.

Pubblicato il 3/7/2008 alle 14.59 nella rubrica Femminismi.

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