Blog: http://bloGodot.ilcannocchiale.it

Tempi d'attesa

Siamo qui, in attesa.
Le elezioni, al confronto, franano. Sotto il peso de "Le donne di destra sono più belle", l'uscita del solito Berlusconi, trasformato in caricatura di se stesso. Quando si blatera di sottoporre una categoria di professionisti a "esami di sanità mentale" significa che si è arrivati alla frutta. Quando si è arrivati alla frutta, evidentemente, si è degni di governare l'Italia.

"Tutto deve crollare" è il nuovo romanzo pubblicato da vibrisselibri, disponibile gratuitamente sul sito www.vibrisselibri.net. Nerissimo come i tempi che corrono. Ripugnante, ché a leggerlo ci si arrabbia con se stessi perché si continua, maledicendo la bravura dell'autore Carlo Cannella. Eppure si continua. Sempre più giù, sempre più in fondo. Non è la metafora perfetta di questo Paese?
 
Ci pare di scorgere ancora le solite vittime: le donne. Candidate poche, in posizioni apicali (dunque con l'elezione assicurata) pochissime. Presenti nei dibattiti pre-elettorali quasi nessuna. L'apoteosi dell'ingiustizia raggiunta nelle due ultime campagne, complice il porcellum: le rappresentanti sono scelte dai vertici dei partiti, dunque dai maschi. L'immagine che i nostri politici hanno del sesso opposto è chiara: un ibrido tra la Santanché in camicia nera e tacchi a stiletto e la fragilissima Madia Candy Candy fiera della sua inesperienza.
 
Stiamo leggendo "Ancora dalla parte delle bambine" di Loredana Lipperini. Un saggio di quelli che ringrazi il cielo di essere vivo per la fortuna di poterlo leggere (vi capita, grazie ai libri, questa sensazione di appagamento totale, di gratitudine nei confronti dei genitori che vi hanno messo al mondo?). Perché non si perde in elucubrazioni teoriche sul femminile, ma va dritto al sodo spulciando nell'immaginario collettivo, dai racconti per l'infanzia ai blog.  Restituendo ciò che gli uomini vedono e fanno delle donne: fate (Madia) o streghe (Santanché), comunque non simili. Figuriamoci "pari".

Secondo la Lipperini uno dei pericoli maggiori per le bambine arriva dalla carta. Perché le parole hanno il loro peso, come i giornali. E' in corso fino a domenica a Perugia il Festival internazionale del giornalismo. Capita di incontrare giganti e di omaggiarne altri che non ci sono più: Indro Montanelli, Ilaria Alpi, Enzo Baldoni.
Ci saremo anche noi, sabato 12. Alle 15 la nostra metà femminile avrà l'onore di moderare la sessione sul giornalismo medico-scientifico. Tanto per interrogarsi in pubblico sui continui dubbi che nutre nel privato: quanto siamo responsabili di trasformare i sani in malati? di chi facciamo gli interessi, spesso senza saperlo? siamo tutti marionette?

Pubblicato il 10/4/2008 alle 18.55 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web