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Il sesto "senso" di vibrisselibri


E siamo a sei. Sei libri-bambini, sei figli partoriti ogni volta con un'emozione da novellini, sei opere a nostro avviso uniche, comunque meritevoli del lavoro volontario e gratuito dei 38 instancabili vibrisselibrai che li selezionano, li editano e li promuovono. Sei mondi possibili disponibili gratuitamente sul sito di vibrisselibri.
Il sesto nato si chiama "I nomi sacri" ed è un mystery corale scritto da Riccardo Ferrazzi. Sappiamo che ormai dire "mystery" fa venire subito in mente "Il Codice da Vinci", e un elemento del best-seller di Dan Brown indubbiamente ricorre anche nel romanzo di Ferrazzi: la ricerca della sapienza, la caccia al segreto che spalanchi la porta della conoscenza.
Il resto, però, è altro. Gli amanti dei fumetti potranno ritrovarci le atmosfere di Dylan Dog, gli appassionati di favole la struttura tipica descritta da Vladimir Propp, i cinefili come noi il sapore corale dei film di Robert Altman.

Il protagonista, Giorgio, è un avvocato sull’orlo di una profonda depressione. Durante un viaggio di lavoro a Costanza acquista un manufatto d’avorio in un negozio d’antiquariato. Un gesto semplice, apparentemente casuale, che cambia i connotati alla sua esistenza. Facendogli incrociare le vite di altri personaggi singolari: un bizzarro antiquario, un neurologo con il pallino del bridge, un affarista senza scrupoli, un professore discendente dell’ultimo imperatore bizantino. E donne, tante donne, come sfaccettature di uno stesso prisma che lo attirano e lo confondono, gradini di un percorso iniziatico verso la conoscenza.

Giorgio è Alice nel Paese delle meraviglie, spesso poco piacevoli. Finirà per sapere di non sapere, nella scena finale, eclittica, che vi consigliamo assolutamente di arrivare a gustare. Anche perché ogni lettore potrà leggerla come vuole.

"I nomi sacri" è il nostro sesto "senso", perché sono i libri che siamo in grado di offrirvi a giustificare il nostro impegno, a riempirlo di significato. Leggeteli tutti, se potete, anche quelli che siamo riusciti e riusciremo a portare sulla carta, con la soddisfazione strappata agli editori di non toglierli dal sito.
E' cultura offerta gratuitamente, una mosca bianca dentro un mondo in cui tutto, ma proprio tutto, è a pagamento.

Pubblicato il 3/10/2007 alle 12.32 nella rubrica LetterariaMente.

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