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Post-it/ Emanuela Orlandi, il buio e un libro da non perdere

Vi ricordate di Emanuela Orlandi? Noi eravamo bambini quando scomparve nel nulla, appena quindicenne, all'uscita dalla scuola di musica che frequentava a piazza Sant'Apollinare a Roma. Da allora Emanuela, figlia di un commesso della Prefettura dello Stato Pontificio, è finita nel calderone dei misteri all'italiana: quelli come Ustica, come le stragi di Piazza Fontana e piazza della Loggia, come la bomba alla stazione di Bologna. Tutti senza colpevoli, tutti grondanti vittime innocenti.

Ora in libreria c'è "Extra Omnes - L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi", un libro imperdibile per chi vuole capire. Non "chi è stato" o dov'è Emanuela, se sia viva o se sia morta. Un libro per comprendere il contesto in cui la scomparsa di Emanuela si è verificata, l'Italia degli anni Settanta e Ottanta, di Craxi e di Moro, di Ali Agca e dell'attentato al Papa, letta e rivissuta con gli occhi di una coetanea della Orlandi: Gaja Cenciarelli, classe 1968, scrittrice e traduttrice, di casa dalle parti di Vibrisse.

La quarta di copertina recità così:
"Partiamo da un se. Alteriamo l'ordine della 'fabula', e peschiamo dall'intreccio di fatti e speculazioni. Se il teschio trovato il 14 maggio 2001 nel confessionale della chiesa di San Gregorio VII a Roma fosse quello di Emanuela Orlandi questo libro non avrebbe motivo di esistere. Il cerchio si chiuderebbe. Perché il se può essere raggelante. Paralizza. È una porta socchiusa dietro cui potrebbe nascondersi di tutto, è il terrore fatto parola. È la somma delle possibilità cui è appesa la nostra vita. Un se. Ma, d'altro canto, se quel teschio non appartenesse a Emanuela Orlandi, i fili di questa vicenda continuerebbero a penzolare, le parole si moltiplicherebbero, la 'fabula' sarebbe infinita. E, a sua volta, genererebbe un'ennesima serie di se. E di perché".

Giuseppe Genna, qui, ha già scritto un'ottima recensione. Noi vogliamo soltanto unirci all'elogio del coraggio di Gaja. Perché ha raccontato un'epoca ancora tabù. O meglio: un'epoca che i protagonisti (molti dei quali al potere ancora oggi o "figli" diretti di quegli anni) vorrebbero tabù. Anni bui per questo Paese, che hanno macchiato di nero la nostra storia e avvelenato il nostro presente. Dev'essere per questo che, a parte Gaja e pochi altri coraggiosi, nessuno ne scrive.

Post-it: lunedì 25 settembre alle ore 18 il libro "Extra omnes - L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi" (Editrice Zona) sarà presentato a Roma, alla libreria Feltrinelli di via Giulio Cesare 88, da Marco Ansaldo, Yasemin Taskin e Carlo D'Amicis. E naturalmente ci sarà anche l'autrice: Gaja Cenciarelli. Chi può vada.

Pubblicato il 22/9/2006 alle 19.40 nella rubrica Post-it.

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